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<title>Partito Democratico Regione Lazio</title>
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<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:09:00 GMT</pubDate>
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<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:09:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Negli ospedali al centro di Roma chiuse la metà delle camere operatorie]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	&ldquo;Cto mezzo vuoto, con interi reparti buoni solo per ricoverare fantasmi, il S. Spirito, unico grande ospedale al centro di Roma che ormai lavora a mezzo servizio, l&rsquo;Oftalmico &egrave; un cimitero di attrezzature non utilizzate. In questi grandi ospedali romani lo spreco della camere operatorie &egrave; un fatto gravissimo. Dal 1 giugno&nbsp; 2011,&nbsp; all&rsquo;Oftalmico l&rsquo;attivit&agrave; delle quattro sale operatorie nuovissime &egrave; stata drasticamente ridotta chiudendo una sala la mattina e 2 il pomeriggio fino al 7 ottobre 2011 riducendo l&rsquo;attivit&agrave; di oltre 600 interventi confrontando i dati del 2010. Oggi ne &nbsp;sono aperte solo due. Per il Santo Spirito il blocco Operatorio e composto da 4 sale polo specialistiche, 1 sala parto, 1 sala operatoria di ginecologia. La sala parto e la sala operatoria ginecologica sono funzionanti ma la carenza di ginecologi non permette di arrivare ai 1.500 parti all&rsquo;anno (oggi se ne eseguono circa 1000), &nbsp;cosa possibile da raggiungere con l&rsquo;assunzione o il trasferimento di uno o al massimo due ginecologi da presidi ospedalieri chiusi. Ma la Regione non ha fatto nulla. La mobilit&agrave; procede a ritmi lentissimi ed &egrave; condizionata con tutta evidenza da interessi clientelari. Delle quattro sale operatorie specialistiche ne sono aperte solo due. Le altre sono chiuse da giugno 2010 ad oggi. Le autoclavi del S. Spirito sono state montate nuove a febbraio 2011 collaudate a giugno del 2011 ad oggi non operanti. Al Santo Spirito per il solo anno 2011 si sono persi oltre 1500 interventi&rdquo;.</p>
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<pubDate>Fri, 18 May 2012 16:23:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[2011 anno nero dei pronto soccorso. Dopo nostre denunce non è stato fatto nulla]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	Il rapporto di Cittadinanza attiva sui pronto soccorso del Lazio racconta il caos in cui sono costretti a misurarsi ogni giorno i cittadini di questa Regione Una caos annunciato, denunciato, gridato, rispetto al quale non si &egrave; fatto nulla per porre un argine. Avevamo denunciato e documentato questa situazione drammatica e inaccettabile lo scorso febbraio. Oggi credo che le cose non siano cambiate di una virgola. Vuol dire che migliaia di cittadini del Lazio, grazie a questo centrodestra incapace di governare alcunch&eacute;, grazie ad una gestione della sanit&agrave; solitaria e autoreferenziale messa in campo dalla Polverini, sono costretti a &nbsp;rivolgersi , in caso di necessit&agrave; a servizi ridotti allo sfascio la cui funzionalit&agrave; &egrave; garantita solo dall&#39;abnegazione e dalla professionalit&agrave; del personale medico e infermieristico. All&#39;origine di questo disastro, la scellerata decisione &nbsp;della Presidente di chiudere 10 pronto soccorso nelle province e di convogliare il flusso esclusivamente nei dipartimenti d&#39;emergenza dei grandi ospedali, senza per&ograve; dotarli dei mezzi e del personale necessari a far fronte alla domanda indotta. Togliere i pronto soccorso a 500mila persone significa programmare la paralisi del &nbsp;sistema d&#39;emergenza, E&#39; esattamente ci&ograve; che &egrave; successo nel corso del 2011 e che sta proseguendo senza freni in questo 2012.&nbsp;</p>
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<pubDate>Fri, 18 May 2012 15:40:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Fotografati sprechi e inefficienze in undici ospedali dismessi]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">
	&ldquo;Le immagini dicono pi&ugrave; di mille parole. Decine di camere operatorie, anche mai utilizzate, giacciono abbandonate nei locali di 24 ospedali del Lazio dismessi in osservanza al decreto 80 della Polverini. Fanno compagnia a queste attrezzature, in alcuni casi mai utilizzate, decine di ecografi, ecocardiografi, macchinari di ultimissima generazione e centinaia di letti ospedalieri da oltre 1200 euro di costo l&rsquo;uno. Negli ospedali riabilitativi intere palestre e interi reparti versano in condizioni di totale abbandono. I 24 ospedali dovevano essere riconvertiti in presidi di varia complessit&agrave;, sono invece diventati una sorta di depositi di sfasciacarrozze sanitari. Il dramma &egrave; costituito dal fatto che si tratta di attrezzature e macchinari perfettamente funzionanti, molti dei letti ospedalieri hanno ancora il materasso avvolto nel cellophane.&nbsp; Nei giorni scorsi abbiamo fatto il giro dell&rsquo;abbandono toccando ospedali a Roma, Viterbo, Rieti, Frosinone. In totale 11 strutture, comprese alcune attive e raccolto un book fotografico che &egrave; la denuncia impietosa del fallimento della Giunta Polverini e di tutto il centrodestra sul terreno della sanit&agrave;. Le strutture vistate sono: a Roma il S. Spirito, l&rsquo;ospedale Oftalmico, il Cto, a Viterbo l&rsquo;ospedale di Acquapendente, a Rieti quelli di Magliano e Amatrice, a Frosinone le strutture dismesse e abbandonate di Arpino, Ceprano, Ceccano, Pontecorvo. Il quadro che ne viene fuori &egrave; devastante e denuncia pressappochismo, promesse elettorali a vuoto, sprechi inaccettabili di risorse pubbliche. Nel Lazio &egrave; stata tolta sanit&agrave; a oltre un milione di persone. Intere province, come quella di Rieti, contano solo su un&nbsp; ospedale e in cambio &egrave; stato dato un deserto dove giacciono gli scheletri di camere operatorie, macchinari e letti costati centinaia di migliaia di euro. Stanno l&igrave; ad arrugginire sotto il sole dell&rsquo;incuria regionale. Pensare che mentre accade tutto questo la Regione Lazio spende ogni anno 30 milioni di euro per mobilit&agrave; passiva e si sprecano soldi per mandare in giro quattro camper per campagne di prevenzione pubblicitarie &egrave; uno scandalo&rdquo;.</p>
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<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:43:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[C'è personale sanitario per i detenuti di Rieti?]]></title>
<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
	&ldquo;Il fatto che il carcere di Rieti apra nuovi spazi &egrave; senz&rsquo;altro una bella notizia. Pi&ugrave; che perdere tempo a rallegrarsene, per&ograve;,&nbsp; la Polverini farebbe meglio ad agire, visto che nuovi spazi significano anche nuove persone da accogliere, assistere e curare. Alla salute di questi detenuti, infatti, deve pensarci per legge la Regione Lazio. Ma c&rsquo;&egrave; personale medico adeguato per garantire la salute di questi nuovi utenti del sistema sanitario regionale? La Asl di Rieti ha pi&ugrave; volte chiesto deroghe all&rsquo;assunzione perch&eacute; mancano medici e infermieri: i problemi verranno risolti oppure no? La Polverini lasci da parte le dichiarazioni da campagna elettorale e si occupi di risolvere il problema. Sarebbe uno scandalo lasciare a mezzo servizio un nuovo carcere, moderno ed efficiente perch&eacute; non ci sono sufficienti operatori sanitari. Tenendo anche conto che nel Lazio il resto della popolazione detenuta soffre un vergognoso sovraffollamento&rdquo;.</p>
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<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:01:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Indecente lo stato degli appartamenti di Rieti consegnati dall’Ater e dall’assessore regionale]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	&ldquo;Di pochi giorni fa la consegna in pompa magna di 9 alloggi popolari a Rieti e oggi, da come si apprende su un quotidiano locale, l&rsquo;amara sorpresa emersa grazie al coraggio e&nbsp; alla denuncia di un assegnatario. Muffa, locali mai ristrutturati e impiantistica non a norma sono le caratteristiche di quello che sembra essere un loculo, e non un appartamento, che non rispetta le esigenze sanitarie di base e che lede fortemente la dignit&agrave; personale di chi dovrebbe abitarci. Alcune volte, prima di fare alcune uscite pubbliche, e questo &egrave; un consiglio per l&rsquo;assessore regionale e per la dirigenza locale dell&rsquo;Ater, bisognerebbe farsi un esame di coscienza e magari un passo indietro. Inoltre mi piacerebbe capire a quale gioco sta giocando &lsquo;La Destra&rsquo;: mentre a livello provinciale il candidato predica libert&agrave; di voto, a livello regionale l&rsquo;assessore si presta a &lsquo;marchette elettorali&rsquo; di basso profilo&rdquo;.</p>
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<link>http://www.pdregionelazio.it/news.asp?id=770</link>
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<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:03:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Sentenza reintegra primario lasciato a spassp dalla Regione]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	&ldquo;Per pi&ugrave; di &nbsp;un anno la Regione Lazio ha pagato un primario di fama internazionale, specializzato in interventi di chirurgia maxillo-facciale, per lasciarlo a spasso senza reparto e collaboratori. Uno spreco di risorse e professionalit&agrave; e un danno alle centinaia di pazienti che venivano seguiti. Ma una sentenza di un giudice del lavoro ha stabilito per il professor Domenico Scopelliti una cosa semplicissima: l&rsquo;immediato reintegro. &nbsp;Ora la Regione Lazio e la Polverini devono rimettere in piedi reparto e sala operatoria, &nbsp;evitando di tenerlo forzatamente a riposo senza farlo lavorare. Cosa che lo stesso medico ha sempre denunciato con forza chiedendo per quali motivi &nbsp;non poteva pi&ugrave; continuare a lavorare al servizio degli altri, nonostante percepisse denaro pubblico. &nbsp;L&agrave; dove gli uffici regionali hanno fallito &egrave; dovuto intervenire un giudice. La vicenda Scopelliti, che pure il Commissario Spata aveva tentato di risolvere destinandolo al S. Camillo dove c&#39;&egrave; il posto vacante, &egrave; la cartina di tornasole dello sfascio in cui versa la sanit&agrave; del Lazio dopo due anni di cura Polverini. La Presidente non ha tempo per governare, &egrave; in tutt&#39;altre faccende affaccendata&rdquo;.</p>
<p>
	&nbsp;</p>
]]></description>
<link>http://www.pdregionelazio.it/news.asp?id=769</link>
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<item>
<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:57:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Polverini passeggia mentre il Lazio affonda]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	&ldquo;Lo aveva detto alla chiusura della campagna elettorale di Moscherini a Civitavecchia: &lsquo;Non si pu&ograve; proprio dire che non voglio bene a Civitavecchia. Io e i miei assessori siamo venuti tutte le settimane&rsquo;. Chi parla &egrave; la Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, una figura istituzionale che dovrebbe occuparsi della situazione drammatica che stanno vivendo imprese e cittadini. Invece, proprio mentre tutto intorno a lei si sfascia, trova tempo e modo di assicurare la sua costante presenza nei luoghi&nbsp; principe in cui si svolgono i prossimi ballottaggi.&nbsp; Ieri era a Rieti, oggi invece a Civitavecchia, a sfilare per le vie del centro, al mercato, sul lungomare, a braccetto con il candidato sindaco del centrodestra. Un appuntamento che di istituzionale ha ben poco e che, solo a Civitavecchia, segue quelli del 21 marzo, dell&rsquo;11 e 22 aprile, del 3 maggio. Capisco che la propaganda sia diventata la sua specialit&agrave;, ma oltre a pensare alla sua lista e ai suoi candidati ci sarebbe una regione da governare per impedire che interi settori precipitino&rdquo;.</p>
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<pubDate>Tue, 15 May 2012 17:50:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Polverini esautorata passeggia, direttori generali al lavoro dal subcommissario]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	&ldquo;Strano che la Polverini che interviene sull&rsquo;operato del Dg non abbia avuto almeno il buon gusto di avvisarlo della sua visita all&rsquo;interno dell&rsquo;ospedale De Lellis. Anche perch&eacute; il blitz &egrave; stato sorprendente e spiazzante solo per il responsabile della struttura ospedaliera. Non mancava infatti una nutrita schiera di rappresentanti tra i quali il fotografo, gli assessori Sentinelli, Cicchetti e Nobili e i giornalisti al seguito. Ancora pi&ugrave; strano il fatto che proprio mentre la Polverini era al De Lellis per la passeggiata elettorale, in quello stesso momento il Dg&nbsp; era in regione in riunione dal Sub commissario Spata. Siamo a questo punto: la Polverini in sanit&agrave; non conta pi&ugrave; nulla, decidono tutto i commissari del governo. Lei passeggia&nbsp; in folta schiera, gli altri, tra cui il Dg contestato, lavorano&rdquo;.</p>
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<link>http://www.pdregionelazio.it/news.asp?id=766</link>
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<pubDate>Tue, 15 May 2012 17:11:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Grande ammucchiata è vecchio arnese, Ciocchetti vuole alleanza con la Polverini]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	&ldquo;Non capisco se Ciocchetti parla a titolo personale o per conto della Polverini. Si agita a demolire a destra,&nbsp; per poi tirare&nbsp; fuori dal cilindro la ridicola proposta di una grande ammucchiata come magica soluzione per le prossimi elezioni comunali a Roma. Per sostenere questa geniale intuizione arriva a sostenere che Zingaretti rappresenta&nbsp; un vecchio modello, lui invece sarebbe la forza nuova. Ho l&rsquo;impressione, invece, che si muova solo come cantore e tessitore dell&rsquo;alleanza con la Polverini a Roma e in ogni luogo. Io penso che le grandi ammucchiate non siano mai una soluzione e men che mai oggi. Il problema &egrave; pi&ugrave; semplice e di tutta evidenza: l&rsquo;esperienza del centrodestra nella Capitale &egrave; arrivata al capolinea. Zingaretti &egrave; l&rsquo;uomo giusto per portare Roma fuori dal pantano in cui l&rsquo;ha condotta Alemanno e proiettarla nel futuro alla pari delle altri grandi capitali europee. Uno schieramento di centrosinistra largo, coeso e determinato pu&ograve; porsi questo obiettivo ambizioso e centrarlo&rdquo;.</p>
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<link>http://www.pdregionelazio.it/news.asp?id=765</link>
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</item>
<item>
<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:35:00 GMT</pubDate>
<title><![CDATA[Sanità di Rieti al collasso, polverini scappa e scarica la colpa sul Dg ]]></title>
<description><![CDATA[<p>
	&ldquo;Oggi la Presidente Polverini ha visitato l&rsquo;ospedale di Rieti per vedere di persona i disastri derivati dalle sue scelte e dalla sua sconsiderata applicazione del piano di rientro. Ha ridotto la provincia ad un deserto, e l&rsquo;ospedale De Lellis al lumicino. Ora che c&rsquo;&egrave; la campagna elettorale si fa un giretto&nbsp; ma per lavarsene le mani: tutta la colpa dei disservizi, dice , &egrave; del Dg.&nbsp; Siamo abbondantemente oltre la soglia del ridicolo. Il sistema sanitario di Rieti e provincia &egrave; al collasso esclusivamente a causa dei provvedimenti che portano la sua firma. L&rsquo;attuale direttore generale &egrave; pur sempre una sua creatura su calda indicazione del Pdl locale. Ora viene scaricato. I&nbsp; Dg in presenza del piano di rientro , hanno autonomia decisionale pari a zero.&nbsp; Dopo l&rsquo;ultimo tavolo tecnico la soglia &egrave; ulteriormente diminuita abbondantemente sotto zero. La sanit&agrave; regionale&nbsp; &egrave; commissariata consegnata in mano a due tecnici del governo,. la Polverini &egrave; esautorata. Il suo ruolo di Commissario &egrave; ridotto alla scrittura di lettere di richiamo soprattutto a chi ha l&rsquo;ardire di pensare agli interessi dei cittadini.&nbsp; Siamo al fallimento del sistema sanitario regionale e Rieti ne &egrave; la vittima principale. Due anni di &ldquo;arrogance&rdquo; Polverini e questo &egrave; lo stato dell&rsquo;arte&rdquo;.</p>
]]></description>
<link>http://www.pdregionelazio.it/news.asp?id=767</link>
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